I voucher per mamme lavoratrici autonome o imprenditrici

La Legge di Stabilità 2016 ha mantenuto valide per l'anno 2016 le disposizioni che disciplinano i voucher che le mamme lavoratrici possono richiedere alle seguenti condizioni:

dal termine del congedo di maternità e per i seguenti 11 mesi; in alternativa all'utilizzo del periodo di congedo parentale; il vocher può anche essere richiesto in via sperimentale per l'anno 2016 nel limite delle risorse stanziate anche dalle madri lavoratrici autonome o imprenditrici per le cui modalità di accesso si deve far riferimento ad uno specifico decreto ministeriale.

Per realizzare quanto ha disciplinato la Legge di Stabilità 2016, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 252 del 27 ottobre 2016 il Decreto 1° settembre 2016 nel quale vengono indicate le modalità di utilizzo dei voucher/contributi da parte delle madri lavoratrici autonome o imprenditrici.

LAVORATRICI CHE POSSONO FARE RICHIESTA
Le lavoratrici che possono richiedere, per l'anno 2016, al posto del congedo parentale, un contributo che può utilizzare per il servizio di baby-sitting o per poter far fronte alle spese della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati sono le seguenti:

le madri lavoratrici autonome o imprenditrici, si considerano tali anche le coltivatrici dirette, artigiane, mezzadre e colone ed esercenti attività commerciali, imprenditrici agricole a titolo principale, le pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne. Possono effettuare la richiesta anche le lavoratrici che abbiano usufruito, in parte, del congedo parentale.

LAVORATRICI CHE NON POSSONO ACCEDERE AL BENEFICIO
Non possono usufruire del beneficio le madri lavoratrici che, relativamente al figlio per il quale intendono effettuare la richiesta dei voucher/contributi presentano le seguenti condizioni:

sono esenti dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati convenzionati; usufruiscono dei benefici concessi dal Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità.

LE MISURE DEL BENEFICIO ALLE MAMME ANCHE ADOTTIVE E AFFIDATARIE
per l'anno 2016: è dato da una somma massima di 600 euro mensili, viene erogato, per un periodo complessivo non superiore a 3 mesi, si segnala che per il servizio di baby sitting, attraverso il sistema dei buoni lavoro (voucher) mentre in caso di utilizzo della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati che hanno ricevuto l'accreditamento, attraverso il pagamento diretto, alla struttura prescelta, considerato che debba essere esibita la documentazione che provi l'utilizzo effettivo del servizio.

RIDUZIONE DEL CONGEDO PARENTALE
Si evidenzia che per ogni quota mensile di cui la lavoratrice madre presenta domanda. viene diminuito di un mese il periodo di congedo parentale.

COME PRESENTARE LA DOMANDA?
Telematicamente, attraverso il sito dell'INPS, indicando l'opzione prescelta ossia se voucher oppure contributi e il numero delle mensilità richieste.
Si pone in evidenza che sarà possibile presentare le domande fino al 31 dicembre 2016 o comunque fino ad esaurimento delle risorse stanziate dalla Legge di Stabilità 2016.

COSA ACCADE UNA VOLTA ACCOLTA LA DOMANDA?
Una volta che l'INPS, abbia sempre telematicamente comunicato di aver accettato la domanda, la lavoratrice madre deve acquisire i voucher nel termine di 120 giorni successivi attraverso sempre i canali telematici.

(Fonti: Legge n. 92/2012, Gazzetta Ufficiale n. 252 del 27 ottobre 2016 il Decreto 1° settembre 2016)