A NOVEMBRE 2017 OCCUPAZIONE IN CRESCITA: DATI ISTAT
L'Istat ha recentemente pubblicato i dati di occupati e disoccupati relativi al mese di novembre 2017. Torna a crescere la stima degli occupati (+0,3% rispetto a ottobre, pari a +65 mila) ed il tasso di occupazione sale di 0,2 punti percentuali (arrivando al 58,4%), interessando sia uomini che donne e tutte le classi di età ad eccezione dei 35-49enni. Riportiamo di seguito la dichiarazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, in merito dai dati rilasciati dall'Istat. "Le buone riforme danno buoni frutti. I dati ISTAT di novembre sul mercato del lavoro indicano che si è fatto un altro passo nella direzione giusta e che si rafforzano le tendenze positive di medio-lungo periodo, in linea con il consolidamento della crescita dell'economia: su base annuale gli occupati crescono di 345mila unità, raggiungendo il numero di 23 milioni e 183mila. Rispetto a febbraio 2014 sono 1 milione e 29mila in più (di cui 541mila permanenti) e segnano il livello più alto dal 1977, inizio delle rilevazioni ISTAT. Al netto dell'effetto della componente demografica, l'occupazione cresce in tutte le classi di età. Diminuiscono i disoccupati (-243mila unità in un anno e -416mila rispetto a febbraio 2014) e gli inattivi (-173mila rispetto a novembre 2016 e -944mila rispetto a febbraio 2014). Il tasso di occupazione sale al 58,4% (+ 0,9 punti percentuali su novembre 2016), mentre il tasso di disoccupazione scende all'11%, il livello più basso dopo settembre 2012. Da segnalare un miglioramento nel dato della disoccupazione giovanile, dove il tasso cala di 1,3 punti percentuali in un mese e di 7,2 punti percentuali in un anno, collocandosi al 32,7%, il livello più basso da gennaio 2012. Naturalmente, per l'occupazione resta ancora molto da fare. Vanno in questa direzione gli incentivi per le assunzioni stabili dei giovani che abbiamo inserito nell'ultima legge di bilancio e la piena attivazione dell'assegno di ricollocazione per aiutare le persone che perdono il lavoro a trovare una nuova occupazione. Il nostro lavoro continua". Fonte: http://www.lavoro.gov.it Fonte: News Ateneo