Cittadinanza digitale: il CdM approva un decreto che prevede un rafforzamento delle disposizioni attuali
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 43 dell'8 settembre 2017, ha approvato, in esame preliminare, tre decreti legislativi che introducono disposizioni integrative e correttive ai decreti legislativi di attuazione della riforma della pubblica amministrazione. Uno di questi introduce alcune modifiche al Codice dell'amministrazione digitale, che prevedono di dotare cittadini, imprese e amministrazioni di strumenti e servizi idonei a rendere effettivi i diritti di cittadinanza digitale.
Nello specifico il decreto intende:

proseguire nell'opera di razionalizzazione delle disposizioni contenute nel Codice dell'amministrazione digitale e di deregolamentazione già avviata con il precedente intervento;
rafforzare la natura di "carta di cittadinanza digitale" della prima parte del Codice, concentrando in essa le disposizioni che attribuiscono a cittadini e imprese il diritto a una identità e a un domicilio digitale, quello alla fruizione di servizi pubblici online, quello a partecipare effettivamente al procedimento amministrativo per via elettronica e quello a effettuare pagamenti online;
promuovere integrazione e interoperabilità tra i servizi pubblici erogati dalle diverse amministrazioni;
garantire maggiore certezza giuridica in materia di formazione, gestione e conservazione dei documenti digitali;
rafforzare l'applicabilità dei diritti di cittadinanza digitale e accrescere il livello di qualità dei servizi pubblici e fiduciari in digitale;
promuovere un processo di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico e garantire un utilizzo più efficace dei dati pubblici attraverso moderne soluzioni di data analysis.
Fonte: News Ateneo